venerdì 30 novembre 2012

Plaza San Felipe Neri

Tempo fa scrissi un post su uno dei luoghi nascosti di Barcellona, con questo voglio svelarne un altro anche se molti lo conoscono già. Si tratta di una piccola piazzetta nascosta tra le viuzze del quartiere Gotico, quartiere frequentatissimo dai turisti che se non ben guidati non troverebbero facilmente questa piazza.


Il surreale silenzio, rispetto alle vie piene di visitatori, fa di questa piazza un luogo di ispirante riflessione, almeno per me s'intende. Da premettere che il silenzio di cui parlo viene interrotto solo dalla ricreazione dei bambini di una scuola elementare, che usano la piazzetta come cortile. 


Questa piazzetta oltre al suggestivo quadro in cui è immersa, ha anche una storia da raccontare, quella tragica dei bombardamenti della guerra civile spagnola, perpetuati anche dai fascisti italiani.
Il 30 gennaio del 1938, un attacco aereo provocò il cedimento del sotterraneo della chiesa San Felipe Neri, uccidendo 42 civili, tra cui la maggior parte bambini.


Fa da testimone a quei tragici eventi, la facciata della chiesa rimasta sfigurata, e forse lasciata di proposito in questo stato per alimentare la memoria di quei terribili giorni.


Altri racconti teorizzano che i buchi dei muri vennero anche causati dalla fucilazione da parte dei fascisti a danno dei dissidenti dell'epoca. Guardandoli da vicino sembra plausibile,  di certo fa una certa impressione vederli, aumentando il rispetto per questo luogo.


A parte tutto il carico di storia che circonda questa perla medioevale di Barcellona, la piazzetta resta comunque uno dei miei luoghi preferiti, anche se per molti Barcellona è sinonimo di "fiesta" (la vera leggenda metropolitana è questa), io preferisco dilettare i sensi invece di  stordirli, almeno non tutti i sabati sera.