venerdì 16 novembre 2012

Internet kill the television stars

Foto by Flickr
Non è per vantarmi, ma è così, ho smesso di guardare la televisione da circa cinque anni. L'ultimo modello di televisore, cui fanno riferimento le mie ultime esperienze passivo-videotelevisive, era di tipo a tubo catodico, di cui ignoro il funzionamento. Anche se possono sembrare pochi cinque anni, non lo sono per la tecnologia, che nel frattempo ha fatto passi da gigante, innovazioni per altro che ignoro senza sforzo.

Mi è parso di intravedere che la televisione continua a essere un oggetto fondamentale, ricordo che stava in salotto, aveva il suo piccolo trono, oggi invece è il salotto a essere arredato attorno al televisore.
Sono anche arrivato ad alcune conclusioni: il volume del suono delle pubblicità non è controllabile dal possessore del televisore.
Le immagini sembrano vivere nel tuo salotto, e anche quando si abbandona la stanza, il televisore è lasciato acceso, quasi per non fare un dispetto alle figure che abitano il tuo salotto, forse si pensa che spegnendolo si possa causare loro un danno di qualche tipo.
Molti mi dicono che lasciano la TV accesa per fargli compagnia, vita amara.
I ragazzi di “Amici” sono diventati dei vecchi pensionati in soli cinque anni.
Mi hanno detto che non esiste più la TV via cavo, adesso c’è la TV digitale terrestre, sembravano orgogliosi di questo, mi è parso poco delicato fargli notare che i cavi sono aumentati.
Secondo un mio studio personale, i teledipendenti, sono possibili vittime di un trauma, detto "Trauma di Off" che può colpire dopo un improvviso spegnimento della TV. Dalle mie ricerche, si evince, che il trauma è scatenato dal ricordare per un istante, in cui è raccomandabile non ricordare, di vivere la realtà che si vive davvero. 
Infine la cosa che più risalta di tutte le innovazioni che il televisore ha beneficiato in questi anni, è la sua grandezza, è enorme, ma non solo, è anche spaventosamente più sottile, ma il suo contenuto è sempre e solo una merda.