domenica 30 dicembre 2012

To The Exit


In fondo a quel tunnel c'è il 2013, un nuovo ciclo inizia, che lo vogliate o no, i nastri trasportatori vi condurranno al nuovo anno, e al reiterarsi degli eventi, che ci alienano dalla transitorietà di questa vita alquanto breve, ma che crediamo immensa. In fondo non dovremmo mai smettere, almeno di crederci indispensabili per la nostra vita. Meglio coltivare ancora un ottima visuale di quello che potrebbe riservare il futuro. Come? E che ne so, io volevo solo farvi vedere questa foto. Buon anno.

sabato 29 dicembre 2012

giovedì 20 dicembre 2012

Until the end of the world


Oggi è di dovere parlarne, vi lascio con uno dei pezzi più belli scritti su questo tema, con le immagini del film tra i più riusciti di Wim Wenders, "Until the end of the world".

Buona fine a tutti, e per chi dovesse farcela, buon inizio.

mercoledì 19 dicembre 2012

All'istituto industriale.


Fonte google immagini.
Fare l'istituto tecnico industriale in Sicilia, dove per industria si intende la fabbrica di torroncini, è come fare un corso di istruttore di sci in Tunisia, sai che se vuoi lavorare devi emigrare. A quattordici anni naturalmente lo fai perché sei obbligato, i miei genitori non si erano informati, evidentemente vedevano il mio futuro nel corpo dei carabinieri.  Scelsi l'istituto tecnico industriale per la possibilità di specializzarmi in informatica, ma mi ritrovai a fare elettrotecnica, il perché me lo chiedo tutt'oggi.

martedì 18 dicembre 2012

...


I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.

Fernando Pessoa  "Il libro dell'inquietudine"

domenica 16 dicembre 2012

Appocundria

Tedio domenicale.


Che cos'è l'appocundria? Lo chiederò a Pino un giorno. 

venerdì 14 dicembre 2012

Criscenti


Più buono del pane e delle pizza c'è il pane e la pizza fatta in casa. 

"U criscenti" in dialetto siculo è la pasta madre, il lievito naturale per eccezione, meglio dire un miracolo della natura. Niente a che vedere con il lievito di birra, tutto per una questione di batteri e fermentazione differenti, che rende i prodotti lavorati con la pasta madre molto più buoni, più digeribili, e duraturi. Quindi basta più baguette che dopo un ora diventano mazze da baseball.
Da circa un mese, grazie ad un pusher di pasta madre,(si chiamano così non l'ho inventato io) nel mio frigo si trova questo essere vivente dall'aspetto non proprio sorprendente, ma che, se tenuto bene e rinfrescato una volta ogni settimana, mi darà parecchie soddisfazioni, vedi sopra.


mercoledì 12 dicembre 2012

Natale è alle porte ma io non apro.

Volevo scrivere un post natalizio, e invece no. Perché? Perché no.

Tilt and Shift.

Il Tilt shift è una tecnica fotografica che secondo me ha molti spunti creativi, tecnicamente consiste nel cambiare il piano di fuoco dell'obiettivo permettendo di mettere a fuoco più soggetti che giacciono su piani diversi. Lo so che a questo punto avete chiuso internet, ma aspettate un altro po' dai.


Il risultato creativo è quello di far sembrare delle miniature, alcune foto in campo aperto. Per ottenere dei buoni risultati vengono utilizzati degli obiettivi basculabili, che normalmente usano certi architetti, per foto di edifici.

domenica 9 dicembre 2012

Photo Experience [O¨]

Google ha da poco aperto le community,  mi sembra una buona occasione per condividere le proprie esperienze fotografiche, quindi per non essere da meno ne ho aperta una personale, e magari se tra voi ci fosse qualcuno che piace l'idea potrebbe decidere di partecipare iscrivendosi.
Per chi non l'avesse capito è un invito:

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE LA COMMUNITY

sabato 8 dicembre 2012

Chiusura dei cancelli.


Alla mezzanotte di oggi si chiudono ufficialmente le porte della mostra, affrettatevi quindi se volete lasciare un vostro segno. Ma prima di chiudere l'evento ci tengo a diffondere i risultati di questo esperimento, se così possiamo chiamarlo.

venerdì 7 dicembre 2012

Cat noir ep.6


Flair Bartending

Parco della Ciutadella

Il parco della Ciutadella di Barcellona è un luogo ideale, nelle giornate di sole, per stare all'aria aperta. No, non voglio annoiarvi con le foto del parco, ok tranne questa qui sopra, ci tenevo a farvi vedere com'è venuto bene il numero 56.
Quello che volevo sottolineare è il tipo di incontri che si possono fare in questo parco, scartando i salutisti che fanno jogging, quelli che pregano con le mani rivolte al sole, quelli che vogliono venderti lattine di birra nascosti tra i cespugli, mi soffermerò su i giocolieri che vengono ad allenarsi sui prati.


Mentre i giocolieri da strada, hanno appunto la strada come palcoscenico, esiste un altro gruppo che utilizza invece il bancone del bar. Si chiama Flair Bartending ed è un insieme di tecniche acrobatiche con il fine di lasciarvi a bocca aperta mentre il barman sta preparando il vostro cocktail.

martedì 4 dicembre 2012

In The Court Of Crimson King

Quando ho aperto questo blog sapevo già che prima o poi avrei dedicato un post ai King Crimson.
Avevo pressappoco quindici anni quando il mio professore di diritto mi diede le chiavi del suo armadietto che si trovava nella stanza dei professori, alias fossa dei leoni, dicendomi di prelevarne il suo contenuto.
Trovai l'LP originale di "In The Court of Crimson King" che non avevo mai ascoltato, anche se la copertina disegnata da Barry Godber non mi era nuova.
-Questo è uno dei migliori, se non il miglior album mai scritto nella storia della musica contemporanea.-
Queste furono le parole del mio prof, io accettai di ascoltarlo, e non è riduttivo dire che la mia vita cambiò radicalmente. Si perché ascoltando "21st century schizoid man" qualcosa dentro di me si rompeva per plasmarsi in qualcos'altro. Tecnicamente ho rivissuto gli anni settanta nel bel mezzo degli anni novanta, è stato come resuscitare dopo un suicidio.












Non starò qui a fare una recensione dell'album se non lo avete mai ascoltato fatelo, e non dite che non è il vostro genere, perché quando uscì nel '69 quest'album non aveva generi, o meglio, era un miscuglio di  così tante esperienze musicali che quello che venne creato non aveva precedenti.
Dopo l'ascolto di quest'album, ho fatto quello che gli storici fanno con la storia, ripercorrerla, ma io in più degli storici avevo certe sostanze psicotrope che hanno reso lo studio molto più divertente.

Se qualcuno dovesse chiedervi se conoscete i King Crimson la risposta giusta è un'altra domanda e cioè -Quali?- Dal '69 ad oggi i King Crimson hanno cambiato formazione e genere musicale circa otto volte, solo Robert Fripp è rimasto negli anni come leader indiscusso del marchio King Crimson.
Per il resto leggetevi la loro storia su wikipedia, non sto qui a copia incollarvi quello che è noto da più di trent'anni, ma quello che nessuno vi dirà su  Robert Fripp ve lo dico io, Robert Fripp è uno stronzo.

Al concerto del 24 giugno del 2003 a Roma, il poliedrico chitarrista, interrompe il concerto dopo il  flash di una macchina fotografica, lasciando il resto del gruppo senza finire la canzone. Anche Adrian Belew resta stupefatto. Figurati io che avevo fatto debiti con un amico per andare a Roma, dormendo alla stazione Tiburtina per risparmiare.

Il concerto non riprese e non ci fu rimborsato neanche metà del biglietto (70€), ci avevano avvisato di non fare fotografie, fu la spiegazione degli organizzatori. La delusione fu grande, con il mio amico ritornammo a casa dopo un lungo viaggio in treno, pensando a chissà quali altri pezzi avrebbero eseguito, consolati solo dal fatto di essere gli unici con la foto del concerto.

sabato 1 dicembre 2012

Mayari


- Uè Antò hai visto, oggi è il primo dicembre, se quelli là, i Mai i Maiari, 
come cazz si chiamano, c'hanno ragione mancano na ventina di giorni per la fine del mondo. -

- Eh Gennà, e che ci vuoi fare, na ventina di giorni dici? E che voi fà? -

- Antò, c'è poco da fare, mannaggia a cristo, non ci sta niente di peggio che la fine del mondo. -

- Eh no! Gennà, peggio della fine del mondo, ci sta che tutto resta come prima, fidati.-