martedì 4 dicembre 2012

In The Court Of Crimson King

Quando ho aperto questo blog sapevo già che prima o poi avrei dedicato un post ai King Crimson.
Avevo pressappoco quindici anni quando il mio professore di diritto mi diede le chiavi del suo armadietto che si trovava nella stanza dei professori, alias fossa dei leoni, dicendomi di prelevarne il suo contenuto.
Trovai l'LP originale di "In The Court of Crimson King" che non avevo mai ascoltato, anche se la copertina disegnata da Barry Godber non mi era nuova.
-Questo è uno dei migliori, se non il miglior album mai scritto nella storia della musica contemporanea.-
Queste furono le parole del mio prof, io accettai di ascoltarlo, e non è riduttivo dire che la mia vita cambiò radicalmente. Si perché ascoltando "21st century schizoid man" qualcosa dentro di me si rompeva per plasmarsi in qualcos'altro. Tecnicamente ho rivissuto gli anni settanta nel bel mezzo degli anni novanta, è stato come resuscitare dopo un suicidio.












Non starò qui a fare una recensione dell'album se non lo avete mai ascoltato fatelo, e non dite che non è il vostro genere, perché quando uscì nel '69 quest'album non aveva generi, o meglio, era un miscuglio di  così tante esperienze musicali che quello che venne creato non aveva precedenti.
Dopo l'ascolto di quest'album, ho fatto quello che gli storici fanno con la storia, ripercorrerla, ma io in più degli storici avevo certe sostanze psicotrope che hanno reso lo studio molto più divertente.

Se qualcuno dovesse chiedervi se conoscete i King Crimson la risposta giusta è un'altra domanda e cioè -Quali?- Dal '69 ad oggi i King Crimson hanno cambiato formazione e genere musicale circa otto volte, solo Robert Fripp è rimasto negli anni come leader indiscusso del marchio King Crimson.
Per il resto leggetevi la loro storia su wikipedia, non sto qui a copia incollarvi quello che è noto da più di trent'anni, ma quello che nessuno vi dirà su  Robert Fripp ve lo dico io, Robert Fripp è uno stronzo.

Al concerto del 24 giugno del 2003 a Roma, il poliedrico chitarrista, interrompe il concerto dopo il  flash di una macchina fotografica, lasciando il resto del gruppo senza finire la canzone. Anche Adrian Belew resta stupefatto. Figurati io che avevo fatto debiti con un amico per andare a Roma, dormendo alla stazione Tiburtina per risparmiare.

Il concerto non riprese e non ci fu rimborsato neanche metà del biglietto (70€), ci avevano avvisato di non fare fotografie, fu la spiegazione degli organizzatori. La delusione fu grande, con il mio amico ritornammo a casa dopo un lungo viaggio in treno, pensando a chissà quali altri pezzi avrebbero eseguito, consolati solo dal fatto di essere gli unici con la foto del concerto.