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sabato 27 aprile 2013

Adeu Ciutat Comtal!



Parallel Dimension


One last look

A Man in a Gruyere

Fare foto mi diverte, mi rilassa anche, è come andare a pescare di notte, la connessione cercatela voi. Mi rilassa perché il mio cervello si mette totalmente a disposizione di un unico senso, la vista, come diceva il buon Henri Cartier-Bresson, bisogna essere ricettivi, il resto è solo fortuna.


venerdì 19 aprile 2013

E invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare...


 Avevo detto che questo non è un blog fotografico, anche se la fotografia è l'unico argomento di cui ho voglia di parlare, la politica va assunta con moderazione, non c'è maalox che possa far diminuire il rigurgito gastrico intestinale. Poi in Italia la politica e lo spettacolo vanno insieme come uno di quei rapporti morbosi tra amanti, alimentato dall'odio di amarsi.



Sant Adrià de Besos, periferia di Barcellona,  ex centrale elettrica dismessa, le tre torri Tolkiane hanno sempre caratterizzato lo skyline di Barcellona, anche se sulle magliette per i turisti viene esclusa per motivi forse estetici.


Eppure una volta chiusa la centrale l'82,2% degli abitanti di questa frazione votarono in un referendum per la non demolizione del complesso industriale, in favore di una diversa destinazione d'uso, in ambito sociale e culturale. Oggi tutta l'area sembra abbandonata, ma in realtà si sta lentamente bonificando la struttura per poterla usufruire in un futuro.





L'uomo sembra integrarsi più facilmente con una architettura imposta, mentre fa difficoltà a relazionarsi con i propri simili, due o tre culture diverse coabitano senza mai sfiorarsi, o mettersi in gioco, se non  per necessità e mai per curiosità. La propria cultura, di ognuno, sembra custodirci come farebbe un edificio, ma la sua facciata, agli occhi degli altri, può apparire sgradevole alla vista, troppo incombente, troppo appariscente e sovrastante, senza chiederci minimamente cosa ha al suo interno.




 Uomo, identità, architettura, sembrano incrociarsi indifferenti, malati dal quotidiano convivere. Ci si trasforma in visitatori di questa realtà, una curiosità relegata nell'atto turistico della conoscenza, abbiamo le nostre esistenze da allevare ed educare che la bellezza è un altra, forse non terrena, forse troppo costosa, sottomettendo la nostra vista, assopendo la percezione delle cose, rendendoci ciechi di un semplice osservare.

venerdì 7 dicembre 2012

Flair Bartending

Parco della Ciutadella

Il parco della Ciutadella di Barcellona è un luogo ideale, nelle giornate di sole, per stare all'aria aperta. No, non voglio annoiarvi con le foto del parco, ok tranne questa qui sopra, ci tenevo a farvi vedere com'è venuto bene il numero 56.
Quello che volevo sottolineare è il tipo di incontri che si possono fare in questo parco, scartando i salutisti che fanno jogging, quelli che pregano con le mani rivolte al sole, quelli che vogliono venderti lattine di birra nascosti tra i cespugli, mi soffermerò su i giocolieri che vengono ad allenarsi sui prati.


Mentre i giocolieri da strada, hanno appunto la strada come palcoscenico, esiste un altro gruppo che utilizza invece il bancone del bar. Si chiama Flair Bartending ed è un insieme di tecniche acrobatiche con il fine di lasciarvi a bocca aperta mentre il barman sta preparando il vostro cocktail.

venerdì 30 novembre 2012

Plaza San Felipe Neri

Tempo fa scrissi un post su uno dei luoghi nascosti di Barcellona, con questo voglio svelarne un altro anche se molti lo conoscono già. Si tratta di una piccola piazzetta nascosta tra le viuzze del quartiere Gotico, quartiere frequentatissimo dai turisti che se non ben guidati non troverebbero facilmente questa piazza.


Il surreale silenzio, rispetto alle vie piene di visitatori, fa di questa piazza un luogo di ispirante riflessione, almeno per me s'intende. Da premettere che il silenzio di cui parlo viene interrotto solo dalla ricreazione dei bambini di una scuola elementare, che usano la piazzetta come cortile. 


Questa piazzetta oltre al suggestivo quadro in cui è immersa, ha anche una storia da raccontare, quella tragica dei bombardamenti della guerra civile spagnola, perpetuati anche dai fascisti italiani.
Il 30 gennaio del 1938, un attacco aereo provocò il cedimento del sotterraneo della chiesa San Felipe Neri, uccidendo 42 civili, tra cui la maggior parte bambini.

sabato 24 novembre 2012

Passatge de les manufactures

Photo by Saziophoto_0
Di una città mi stupiscono quei luoghi che sembrano non avere una dimensione, che si nascondono dalla grandezza della città stessa, come per ricreare un intimità invisibile ma percepibile. 
Barcelona mi ha stupito sotto questo aspetto, più dei suoi monumenti o le sue architetture gaudiane, che se pur di grande valore, sono ormai sovrapprezzate e sovrappopolate.

domenica 11 novembre 2012

Barceloneta



Photo by Saziophoto-0  scultura di Rebbecca Horn.



Preferisco la Barceloneta di inverno, pochissimi turisti, zero bagnanti. Il Barrio torna alla sua originalità, certo non sono i tempi in cui l'isola di Maians venne accorpata alla città, trasformandolo in un quartiere marinaro per dare alloggio agli abitanti del quartiere della Ribera che avevano perso le loro case, in seguito alla costruzione della Ciutadella.