giovedì 31 gennaio 2013

A Perfect Background

Ricordo che quando volevo fotografare un luogo, una piazza, uno squarcio cercavo insistentemente che nell'inquadratura non ci fosse nessuna persona, come se la gente deturpasse il soggetto che mi accingevo a fotografare, sentivo che le persone erano un elemento di disturbo, la foto doveva essere pura, pulita da qualsiasi intromissione umana.
Non sapevo il vero motivo di questa avversione, un mio amico un giorno me lo fece notare, mi disse, ma le persone dove sono? Io li per li risposi che le persone stanno male nelle foto, non sono ordinate, e puzzano.(Va be quest'ultima l'ho messa li a caso, è la linea comica).
Oggi invece credo che un motivo c'era, semplicemente non sopportavo le masse, evitavo i posti affollati, la città mi stressava mentre il vuoto di una spiaggia mi rilassava.
Non è che adesso sono diventato l'opposto, odio lo stesso la gente in massa, è il mio modo di vedere le cose che è cambiata, quando scelgo un soggetto ho bisogno che la presenza umana rompa lo schema della composizione. 
Non ho scoperto niente di nuovo per la fotografia, tutta questa manfrina sentimentale mi serve solo per introdurre una foto che è più di una foto, è una foto fatta di foto, e di persone.