martedì 30 ottobre 2012

Aurora.


Tre anni, ci sono voluti tre anni, aspettando sempre la stagione giusta, la sua rarità lo impone, la vedi svolazzare in maggio tra la gialla e onnipresente Isatis Tinctoria pianta spontanea nel giardino dell'Etna.
Senza apparentemente fermarsi mai, con sfondo le lave etnee, l'Anthocharis damone  con tutta la sua vitalità da inizio ad una nuova generazione, l'unica in tutto l'anno.
Aurora dell'Etna
Ho cercato di fotografare questo lepidottero senza nessun risultato per parecchio tempo, con appostamenti durati giorni interi, mi passava accanto col suo volo instancabile senza concedersi un momento di riposo.
Per la sua effimera natura il suo scopo non era godersi i paesaggi del vulcano, bensì assicurare la propria specie, e grazie a questo suo istinto, dopo anni,  riuscì a immortalare l'unico momento in cui  questo essere si  dedica alla sua compagna.
La femmina è quella a sinistra.
Per quanto nell'immaginario collettivo l'atto della riproduzione possa sembrare un azione tumultuosa, i due lepidotteri rimasero perfettamente immobili, solo impercettibili vibrazioni e la mia consapevolezza di stare assistendo a due eventi contemporaneamente, il primo della foto di cui sopra, il secondo di essere ancora capace di stupirmi.
Sposalizio.
Era il 22 aprile del 2008.